IIS - M.T. VARRONE
LICEO ARTISTICO - A. CALCAGNADORO

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Piccole start up crescono al Liceo Artistico

Con la nuova legge il Ministero dell’Istruzione chiede a tutte le scuole superiori di iniziare a stimolare gli studenti a fare impresa, a inventare un progetto che risponda alle loro visioni del futuro e alla loro voglia di mettersi in gioco, facendo poi un periodo di formazione in azienda: è un modo per far avvicinare i giovani ad un sapere più concreto, al mondo del lavoro e dell’economia, formando l’abitudine ad una certa flessibilità che la società attuale richiede. La scuola si allinea ai tempi moderni, all’economia d’impresa, cercando di prendere il meglio di questa esperienza formativa in via di sperimentazione; finora pare che i giovani stiano “al gioco”, capiscano le nuove sfide, si identifichino di più in questo modello di scuola dinamica, fatta di tante cose (anche di mercati,  business e azioni) e non solo di libri. Facendo, imparando, producendo e verificando i risultati, pare si studi di più, di certo si accendono cooperazione, motivazione, interessi e passioni che sono il sale per impegnarsi e raggiungere un obiettivo lavorativo. L’alternanza scuola-lavoro riguarda quest’anno le classi terze del Liceo Artistico di Rieti, ma questa esperienza per i docenti del Calcagnadoro non si è rivelata così nuova. La scuola ha guidato con facilità la costruzione dei progetti didattici visti i pregressi percorsi laboratoriali che da anni l’Artistico mette in campo con il mercato del lavoro e dell’innovazione, partendo dal territorio. L’abitudine a coniugare i saperi con il saper fare (e soprattutto progettare) è uno dei tratti connotanti la formazione dell’Artistico, che sollecita quotidianamente lo studente alla curiosità intellettuale, creativa e aperta al futuro. Lo dimostra anche la mostra sugli Automata, che è stata prorogata fino al 22 febbraio. In questo habitat speciale, il ragazzo viene abituato giorno per giorno a fare squadra, a risolvere i problemi con una buona dose di auto responsabilità, a “fare mondi” partendo dal suo. Essendo classi articolate su diversi indirizzi (Design, Moda, Grafica, Multimediale e Arti Figurative), la scuola ha coinvolto imprese d’eccellenza dei diversi settori che operano sul territorio: tra queste, solo a titolo esemplificativo, lo Studio di Angeletti e Ruzza che lavora con le più affermate ditte di Design Italiano ed Europeo, ma anche  Junior Achievement (avendo sede a Milano gli studenti si iscrivono ad una piattaforma dedicata), che è un’organizzazione non profit internazionale impegnata a trasferire ai giovani le competenze e conoscenze fondamentali per un futuro professionale di qualità. “Impresa in azione” è un programma ideato da Junior Achievement, sviluppato con successo in Europa attraverso 280.000 studenti tra i 16 e i 19 anni e in grado di far acquisire nei giovani competenze e attitudini imprenditoriali attraverso la metodologia didattica del learning by doing.  I progetti che stanno nascendo all’Artistico riguardano dei kit che danno la possibilità all’acquirente di realizzare una cover per smartphone “fai da te”, personalizzabile ed adattabile ad ogni tipo di telefono, un portacicche da passeggio (o da borsa) molto glamour e artistico in vista dell’applicazione della nuova legge che vieta di gettare le cicche per terra, e altre idee tanto bizzarre quanto innovative da lanciare sul mercato. Lavorare ad arte è infatti il motto di molti di loro impegnati in questa avventura che li rende entusiasti e partecipi, ma consapevoli che senza i libri non potranno crescere per diventare davvero liberi fino in fondo.

Ines Millesimi

 


 

 

 
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