IIS - M.T. VARRONE
LICEO ARTISTICO - A. CALCAGNADORO

Via Palmiro Togliatti, snc - 02100 Rieti / tel 0746 483593 / fax 0746 200009 / mail - RIIS003001@istruzione.it

Sei in: home page > Attività e Progetti>I racconti di Leonardo








I racconti di Leonardo

La scuola è la vita, la vita di ogni uomo nella collettività, al di là della sua condizione, del suo stato di salute, della sua specificità, della eventuale sua non abilità o disabilità. Il soggetto è nella scuola come “individuo”, non come “normo-dotato” o come affetto da “autismo”, o da “audiolesione”, ecc. La scuola mette in relazione persone differenti che si scambiano informazioni, su sé, sugli altri e sulle cose e nessuna etichetta, nessuna caratteristica, peculiarità, origine, religione, diagnosi, dovrebbe modificare in senso negativo o deprivativo tale scambio.
Nell’anno scolastico che si sta concludendo, un nostro alunno “straordinariamente speciale” ha voluto condividere con i suoi compagni di classe, i suoi insegnanti e con tutte le persone che a scuola conosce e alle quali è affezionato, parte della propria vita emozionale, raccontando, seppure con le difficoltà proprie della sua capacità espressiva, episodi della sua vita quotidiana, riflessioni semplici e al tempo stesso profonde in maniera commovente.
Durante l’anno il ragazzo ha scritto molti racconti alcuni dei quali sono stati raccolti in una antologia, divulgata, poi, all’interno della scuola e ai genitori del ragazzo, con il suo compiacimento.
La lettura dei suoi racconti ha commosso i lettori inducendo riflessioni che inevitabilmente riportano a introspezioni e considerazioni del proprio essere.
Questo è lo scambio di informazioni, di esperienze e di emozioni, che aiutano tutti  gli alunni a  crescere, a maturare, a diventare persone migliori.
Di seguito propongo la prefazione dell’antologia scritta dal docente di Italiano che insegna all’alunno, autore del testo.
Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione e alla stampa dell’antologia, docenti, alunni, ma soprattutto esprimo la mia gratitudine verso tutti coloro che credono in una scuola fatta di collaborazione, condivisione e profonda e sostanziale inclusione.

Prof.ssa Cinzia Ippoliti

 

“Eccole qui, le piccole storie di vita, i racconti vivaci di un alunno speciale, Leonardo, Leo per tutti, per gli insegnanti, per i compagni di classe, per il personale Ata, e anche per me che, quando entro in IIA, vengo accolto dal suo sorriso che è diventato ormai il saluto beneaugurante dopo il quale iniziare, con più energie, la lezione.
Leo racconta, con la semplicità delle cose più vere, della sua vita di tutti i giorni ma soprattutto di una realtà scolastica che lo ha accolto e che gli vuole bene, perché il connotato, fra gli altri, del nostro Istituto è questo: farsi carico di persone veramente speciali, inserirle fra gli altri, aiutarle a crescere: un processo educativo che ogni volta si realizza nella reciprocità. Per questo Leo ci rende un servizio impagabile facendoci riscoprire, con la sua disarmante spontaneità, il valore essenziale dell’empatia, del fatto che sopra ogni cosa (la cultura, il profitto, la competizione) esistono i rapporti umani e che la scuola è il luogo in cui essi devono riscoprire il loro primato.
Qualche decennio fa Martin Luther King ha detto che l’uomo di ogni tempo sarà sempre disposto a pentirsi “non solo per le parole e le azioni delle persone cattive, ma per lo spaventoso silenzio delle persone buone”. Per questo il diario di Leo è prezioso: queste pagine ci ricordano che comunicare le proprie emozioni è sempre importante e che condividere qualcosa di positivo, di veramente autentico e personale, non è che un modo per dare forma alla propria esistenza.
Ci sono molti di noi nel diario di Leo, perché lui è metodico, sa cogliere una presenza, la sfumatura di un’espressione, di uno sguardo sospeso, sicché scoprirsi in queste pagine veloci e fresche è, per chi le leggerà, anche un modo di conoscersi e riconoscersi più a fondo. Grazie a te, dunque, Leo, e grazie anche alla prof Cinzia che ti segue e ti aiuta egregiamente nel tuo percorso. Grazie soprattutto per ricordarci ogni giorno, con un puro sorriso, il valore rivoluzionario della tenerezza.”

Prof. Marcello Cerafogli

 
^ Torna a inizio pagina