IIS - M.T. VARRONE
LICEO ARTISTICO - A. CALCAGNADORO

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Premio ITAS del Libro di Montagna

di Marianna Petrucci (classe IIA)

Racconto la mia Avventura…

Un compito assegnato a scuola. Non era niente di più. Certo tra me e me pensavo: "Adesso selezionano il mio racconto, vinco e divento famosa!” Ma era solo una fantasia, era un gioco. Non avrei mai creduto che un pensiero del genere potesse avverarsi: la pubblicazione sul web di un mio racconto. Adesso è una grandissima vittoria. Non ho vinto il concorso, ma il solo essere stata selezionata tra i tantissimi racconti spediti da tutta Italia è una cosa meravigliosa. Sono fiera di me stessa. Sto nella rosa degli 11 finalisti. Ma ripercorriamo l'inizio di questa mia avventura.

La professoressa di Storia dell'Arte del mio Liceo Artistico, socia CAI e appassionata escursionista, è venuta un giorno in classe per proporci di partecipare al concorso ITAS " Montagne-avventura" che si terrà nell'ambito del prestigioso Trentofilmfestival. La classe, come al solito, non era molto entusiasta, ma poi ha capito: era una cosa in fondo divertente, fuori dal tran-tran dei manuali. Nostro malgrado, ci siamo messi a scribacchiare. In fondo – anche se diverso, anche se un progetto alternativo, anche se non era l'incomprensibile Arte Paleocristiana - era un compito in più. Che dovevamo fare da soli a casa, senza copiare, pena un brutto voto + le lamentele della professoressa “sui giovani” . Lei è sempre piena di entusiasmo, arrampica, noi siamo pigri pure in gita! Il tema era la montagna, le nostre esperienze e conoscenze a riguardo erano scarse. Chi in coppia, chi da solo, abbiamo finalmente presentato alla professoressa i nostri lavori. Lei li ha corretti, ce li ha restituiti e ci ha detto di apportare le correzioni di grammatica per poi spedire il plico anonimo. La professoressa ha anche valutato i nostri testi, che non sono andati poi così male. Abbiamo preso tutti più o meno la sufficienza. Lei dice che siamo molto fantasiosi ma poco rigorosi (sempre la grammatica).

Per partecipare al concorso dovevamo avere almeno tutti 16 anni, ma gran parte di noi li deve ancora compiere. Quindi era impossibile partecipare, ma la professoressa si è informata e ci ha incoraggiato a spedire comunque i nostri lavori. Non li avrebbero cestinati. Pensavamo che la cosa fosse finita lì. Ma dopo un mese, ci sono arrivate a casa delle magliette Salewa molto carine. Era il ringraziamento ITAS per aver partecipato al concorso. Le magliette, con nostro grande stupore, sono anche capaci di respingere le zanzare. Mai vista questa novità dalle nostre parti in Appennino Centrale. E poco dopo l'arrivo delle magliette, il 4 aprile, mi hanno telefonato. Ero nella mia stanza a fare non mi ricordo che. Mamma risponde al telefono, solo che invece di mettersi a spettegolare mi chiama. Rispondo. Era una ragazza molto gentile che mi avvertiva del fatto che il mio racconto era stato selezionato e pubblicato sul sito del concorso ITAS. Io sono rimasta senza parole, poi , realizzato il tutto, ho iniziato a ridere come una cretina. Questo è quello che è successo. Se qualcuno è interessato a leggere il mio racconto basta andare nel sito del premio e selezionare "La montagna non è solo ciò che vediamo". Ovviamente leggete anche gli altri racconti e solo dopo averli letti scegliete chi votare apportando un “mi piace”. Auguro una buona lettura a tutti.

 
 
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