IIS - M.T. VARRONE
LICEO ARTISTICO - A. CALCAGNADORO

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Piet Mondrian (1872 - 1994) - L’armonia perfetta

Visitiamo Mondrian, la perfetta armonia nella pittura astratta

Dal 13 novembre 2011 fino al 29 gennaio 2012, il Complesso del Vittoriano a Roma ospita la mostra intitolata ”Mondrian, l’armonia perfetta”, dedicata al famoso artista olandese Piet Mondrian. La visita delle classi quinte del nostro istituto alla mostra è stata oltre modo gradita, anche se a conclusione di una giornata ricca di stimoli visivi: precedentemente abbiamo infatti visitato due straordinarie esposizioni, la prima sui Realismi Russi e, a seguire, le fotografie del costruttivista russo Rodcenko. E’ stato un tuffo nella cultura della Russia del XX secolo, insospettabilmente ricca di qualità nella tecnica, nello stile, nell’efficacia del messaggio comunicativo di propaganda di un regime. Ci aspettavamo una mostra noiosa e ripetitiva, invece abbiamo scoperto la complessità della cultura di un popolo illustrata in un modo accessibile a tutti e godibile ancor oggi: insomma, mostre istruttive anche per affrontare i programmi di Storia dell’Arte e di Storia per il prossimo Esame di Stato.
Torniamo a Mondrian: nella prima sala ci attende un cortometraggio fatto solo di immagini e musica, che interpreta molto efficacemente il pensiero dell’ artista, legato al jazz, alla musica Anni Venti di Josephine Baker e al desiderio di modernità assoluta. Nella seconda sala c’è stata da parte della nostra professoressa di Storia dell’Arte la presentazione e spiegazione delle opere giovanili e dei cicli astratti più celebri dell’artista, cioè la serie dell’Albero, del Molo e Oceano, fino alle composizioni con la griglia ortogonale e i colori fondamentali giallo, blu, rosso, che lo hanno rese celebre nel mondo, finanche nelle applicazioni nel mondo della moda, del design e delaulal’arredamento, del marchio pubblicitario (un tempo la pittura di mondrian era il marchio pubblicitario della Garnier). Quindi si è passati dalle sale dei paesaggi di artisti olandesi della fine dell’Ottocento da cui prende lo spunto Mondrian fino ai primi paesaggi dell’autore, ancora scuri ma molto sintetici; poi c’è in lui la svolta simbolista ed espressionista dove esplode il colore prossimo all’espressionismo e al postimpressionismo francesi. Nell’ultima grande sala c’è una selezione di dipinti dell’artista e del gruppo “De Stijl” con opere a lui ispirate sia nel design che nella grafica. Abbiamo scoperto che Mondrian fece uno studio molto interessante per i futuri professionisti della Grafica pubblicitaria, per la tecnica di suddividere lo spazio di un foglio in moduli quadrati e rettangolari, con multipli e sottomultipli, tali da assicurare una risultato armonioso, perfetto ed equilibrato.
Un appunto è da fare. Le opere esposte nell’ultima sala sono troppo vicine, troppo caotica è la presenza anche di oggetti degli artisti neoplastici, con un risultato visivo divergente per lo spettatore:  la visione di Mondrian, in principio volta a materializzare l’armonia perfetta, nonché la sua vicinanza alla filosofia e alla teosofia, qui diventa solo pura e semplice decorazione!
                                                                                                                       Maiali Roberto
Mattei Valentino
- Classe VA

La mostra ha suscitato particolare interesse negli Alunni della classe VC dell'Indirizzo di Disegno Industriale per aver visto, oltre alle opere dell'Artista, anche la sedia The Red Blue Chair dell'Architetto Gerrit Rietveld ispirata alle idee elaborate da Piet Mondrian sulla quale, tra ques'anno ed il passato anno scolastico, hanno prodotto ricerche, elaborati tecnici e progettuali.

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