IIS - M.T. VARRONE
LICEO ARTISTICO - A. CALCAGNADORO

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1861 - I pittori del Risorgimento

futurismo

Mostra a cura di Fernando Mazzocca e Carlo Sisi
con la collaborazione di Anna Villari

Finalità della visita:

  • accostare i giovani ai valori civili e dell’Unità nazionale, celebrandone per mezzo della visita guidata i 150 anni,

  • rafforzare il senso di identità dei giovani, soprattutto dopo aver seguito la mostra di interesse locale sul Risorgimento a Rieti e in Sabina (Archivio di Stato, Rieti)

  • conoscere e apprezzare la grande pittura italiana dell’Ottocento, soprattutto Induno e Fattori;

  • fare esperienza di un allestimento scenografico come veicolo di comunicazione di un messaggio (le Sale delle Scuderie erano avvolte dalla bandiera italiana)


In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, le Scuderie del Quirinale ospitano, dal 6 ottobre 2010 al 16 gennaio 2011, una grande mostra che illustra come la pittura italiana abbia rappresentato gli eventi che tra il 1859 e il 1861 portarono il nostro Paese alla conquista dell'indipendenza e dell'unità nazionale.
In esposizione le opere dei maggiori artisti dell'epoca, tra cui Francesco Hayez, Giuseppe Molteni, Domenico e Gerolamo Induno, Eleuterio Pagliano, Federico Faruffini, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Odoardo Borrani, Michele Cammarano e Giuseppe Sciuti. Per la prima volta vengono messi a confronto i monumentali dipinti di Giovanni Fattori e Gerolamo Induno, per evidenziare come entrambi gli artisti, pur con linguaggi diversi, avessero il medesimo obiettivo, cioè rappresentare le fondamentali battaglie per la conquista dell'Unità nazionale, spostando l'attenzione dagli aspetti militari a quelli ideali e popolari.
Nelle opere dei lombardi Eleuterio Pagliano e Federico Faruffini, come in quelle del napoletano Michele Cammarano, si può ammirare, poi, il rivoluzionario e impressionante realismo che ha ispirato registi come Blasetti e Visconti, che proprio al racconto del Risorgimento hanno dedicato alcuni loro capolavori.
E ancora lo spirito popolare dell'epopea dei Mille, il mito delle camice rosse e la figura di Garibaldi interpretati da Fattori, Gerolamo Induno, Filippo Liardo e Umberto Coromaldi.
La mostra si conclude con i capolavori di Domenico e Gerolamo Induno, che ci restituiscono drammaticamente le delusioni di Villafranca e di Aspromonte. Il dipinto di Fattori, Lo staffato, è l'opera emblematica di questo periodo, ed è considerato il più vero e antiretorico monumento ai caduti delle guerre risorgimentali.

 
 
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